martedì 9 gennaio 2018

Iniziamo il 2018 con la scelta della parola dell'anno!

Buon giorno a tutti e innanzitutto buon anno.
Con qualche giorno di ritardo eccomi a farvi gli auguri per questo nuovo anno appena iniziato e già carico di aspettative e buoni propositi.
Come ogni anno arrivo sfinita a dicembre dove le corse del mese più bello, ma decisamente più impegnativo dell'anno, si fanno sentire.
Dopo le giornate canoniche di festa mi sono concessa un periodo di disintossicazione dai social e dal computer in genere.
Per qualche giorno, corrispondenti ai giorni di festa dove ho privilegiato lo stare in famiglia, l'oziare sul divano, stare insieme più tempo possibile alle persone che amo, ...niente post su Instagram, condivisioni su Facebook e pausa da tutto quello che tecnologicamente parlando ci fa restare connessi ormai tutto il giorno.
Ammiro e un po' li guardo con  invidia tutti coloro che postano foto stupende ogni giorno, raccontano giornalmente attimi della loro vita, propongono progetti, loro creazioni ...apparentemente senza metterci tanta fatica ....e mi chiedo se sono io che non so tenere tutto sotto controllo o se ...queste persone abbiano aiuti vari che permettano loro di dedicarsi anima e corpo a questa loro attività social!
Sicuramente ci vuole una buona dose di programmazione ...di ordine nelle idee, nei progetti, in quello che si vuole fare.
Ma c'è sempre, almeno parlo per me, ...una buona dose d'imprevisto. La cosa che non ti aspettavi, che non avevi programmato e che puntualmente arriva e scombussola i piani.
Quindi come ogni anno, nel mio periodo di ozio mentale del dopo Natale ...oltre a fare la lista dei buoni propositi (quelli li faccio sempre ...poi mi perdo per strada!) ho pensato a come organizzarmi al meglio in questo 2018.
Agende mensili ma anche settimanali e giornaliere, planning dell'anno riordino del mio laboratorio, soprattutto della parte dedicata all'ufficio,.... e chi più ne ha più ne metta!
Quando tutto è stato pronto mi sono dedicata, come fatto già l'anno scorso, alla scelta della parola  per il mio 2018.
Per me il 2017 è stato l'anno della consapevolezza parola che avevo scelto dopo una profonda analisi su ciò che avrei voluto raggiungere e che in parte ho ottenuto.
Quest'anno, dopo essere diventata consapevole di un bel po' di cose e aver cercato di agire di conseguenza negli ultimi 12 mesi, la parola che mi accompagnerà e che cercherò di fare mia in ogni istante sarà ..........COSTANZA!

 

L'ho già scritta, stampata e incorniciata proprio sopra il monitor del computer affinché sia ben visibile ogni giorno.
Ma costanza in che senso? ...Costanza in cosa?
In tutto vi rispondo, cercando di spiegarvi al meglio cosa intendo.

Parto dal presupposto che io non sono mai stata costante nella mia vita...e sarà quindi per me difficile mettere in pratica questo buon proposito.
E' sempre stato così ...non mi fate fare ogni giorno le stesse cose ...perché perdo le motivazioni per strada e dopo l'entusiasmo iniziale ...tutto svanisce.
Che si tratti dell'esercizio fisico, della dieta, della cremina miracolosa per le rughe e di tutto ciò che richiede una scadenza ben precisa ...io non ci riesco proprio.
E allora?, mi potreste obbiettare, perché hai scelto questa parola?
Perché la sfida è sconfiggere o attenuare questo mio difetto per riuscire in progetti che mi sono imposta per il nuovo anno.
Primo fra tutti il tornare a scrivere con una certa regolarità, appunto con costanza, su questo mio blog che tanto amo e che l'anno scorso ho proprio strapazzato e trascurato.
L'anno in cui ho scritto meno post in assoluto da quando l'ho aperto, l'anno in cui vi dicevo che sarei tornata presto e poi ...
Il 2017 è stato si l'anno della consapevolezza ma è stato comunque un anno difficile ...
Tante cose che si sono concatenate e che hanno reso difficile ciò che prima non lo era, che mi ha imposto delle scelte a volte dolorose ma necessarie, che mi ha fatto preoccupare per la salute di chi fa parte della schiera più intima dei miei affetti, che mi ha posto dinnanzi a delle priorità ...
Ecco allora la ricerca della costanza nel tornare a scrivere settimanalmente una pagina di diario e condividerlo con voi.
Vorrei tornare come l'anno scorso a iniziare ogni mio post con una frase ...una di quelle che mi colpiscono e lasciano qualcosa nel cuore dopo averle lette magari sulla bacheca di facebook, su un profilo Instagram, in un libro ...
e mi piacerebbe che chi mi legge condividesse i suoi pensieri in merito così per creare un contatto che va oltre il farvi vedere le mie creazioni, i lavori che mi commissionano.
Il blog per me è innanzi tutto il diario della mia vita ...questo richiede del tempo e il problema forse è solo questo ...ritagliarsi del tempo per se, per le proprie emozioni, per il proprio star bene.
Con costanza appunto ....
Oltre al blog cercherò la costanza nell'obbiettivo di buttar giù qualche chilo accumulato in questi anni presi troppo di corsa, dedicandomi maggiormente alla cura della mia persona e del mio io più profondo.
Costanza nella creatività, che è poi l'arma che utilizzo per affacciarmi al mondo social , ringraziando sempre chi si rivolge a me per le proprie ricorrenze.
Insomma come ogni anno di carne al fuoco ne metto molta ...poi vediamo come va a finire.

Ma partiamo allora con il primo post vero e proprio ...

"Ogni circostanza
è un dono
e in ogni esperienza
si cela
un tesoro"
 
 
Inizio col raccontarvi delle mie Feste che sono trascorse nella più assoluta tranquillità cercando di rispettare le tradizioni e dando la priorità agli affetti.
Così c'è stata la scelta dei regali che ho cercato di personalizzare al massimo per tutte le persone a cui ho voluto fare un dono.
C'è stata la trippata la cena della vigilia di Natale e poi la Messa tutti insieme.
Il pranzo a casa nostra il 25 dove la nostra famiglia allargata (sempre di più) si è ritrovata mangiando, giocando e stando insieme ..., dove la magia del Natale dei piccoli è stata rivissuta grazie alle mie nipotine, dove mi sono adoperata in cucina per preparare qualcosa di inusuale ma che mi riportava col ricordo alla mia nonna Amalia ...
Un S. Silvestro passato in ottima compagnia con una coppia di amici storica e poi giornate di relax davanti alla tv , di lavoro nel riordinare casa e laboratorio, di passeggiate nelle giornate fredde d'inverno.
Doni fatti e doni ricevuti ...ma oggi vi voglio parlare del dono che forse più di tutti considero "dono".
 
Giusto qualche giorno prima di Natale ho ricevuto la solita lettera dall'associazione cui sono legata da anni che tratta adozioni a distanza: actionaid.
Sono anni che io e la mia famiglia devolviamo una cifra annuale per far si che un bimbo in qualche parte del mondo riceva la giusta educazione, la giusta alimentazione e, restando inserito nel proprio contesto famigliare, cresca al meglio.
La lettera mi informava che il ragazzo seguito negli ultimi anni aveva ormai raggiunto il limite d'età per restare inserito nel progetto e mi informava che comunque Rozi Murad , il nostro "piccolo" dall'Afghanistan, aveva raggiunto la sua autonomia riuscendo a lavorare per se e per la propria famiglia.
Un velo di tristezza mi ha pervasa. In passato prima di Rozi Murad ci era stata affidata una bimba in Brasile e una lettera come quella di quest'anno mi informava che purtroppo sarebbe stato impossibile continuare l'adozione a distanza perché la bambina era divenuta irrintracciabile ...(sappiamo bene che fine fanno le bambine in quei paesi).
Ora era diverso ...il mio compito questa volta era stato esaurito e il mio aiuto andato a buon fine ...ma mi spiaceva staccarmi da questo ragazzo conosciuto bambino tramite le sue lettere e i suoi disegni...
La lettera però conteneva un enorme dono ...
c'era qualcuno che aveva ORA bisogno del nostro supporto, della nostra presenza a distanza ...così nell'ultima pagina era inserita la scheda di una nuova bimba ...
 
 


Sono stata rapita dagli occhioni di questa piccola nata nel 2013 sempre in Afghanistan.
Nazia il suo nome con questo musino serio ma allo stesso tempo dolcissimo.
E' stato Amore a prima vista ...e soprattutto un dono inaspettato arrivato nel momento in cui, il Natale appunto, si torna a riflettere maggiormente sui veri valori da inserire nella propria quotidianità.

La foto è stata lì ben visibile durante tutte le feste, vicino all'albero proprio come si fa per i doni ...tra le lucine simboleggiando la luce che il nostro piccolo contributo può essere per questa bimba e la sua famiglia.

Da oggi padroneggia in questa cornice che aspettava la foto giusta per essere appoggiata in un posto ben visibile ...a ricordarci che il Natale vero, quello che nasce dal cuore è il donare a chi ne ha veramente bisogno ...esperienza che poi ti ripaga come un grandissimo tesoro.

Questo uno squarcio delle mie feste, dei miei sentimenti, delle mie emozioni ...

Ancora buon inizio anno.

Paola




4 commenti:

Angie ha detto...

Auguri anche a te, Paola, e ai tuoi cari... ed alla piccola Nazia...hai scritto un bellissimo post...
<3

Marta ha detto...

Buon Anno a te cara Paola e alla tua famiglia. Sempre belli i tuoi racconti di vita famigliare.
Noi seguiamo un bimbo che abita in Brasile e veniamo chiamati "padrini". Ogni anno ci arriva una sua fotografia con lettera scritta direttamente dal bimbo, così aggiorno il portafotografie che teniamo anche noi in bella vista in sala da pranzo. E' sempre un emozione bellissima. Ciao

Unknown ha detto...

Che bel post,siamo poi tutte uguali,con i nostri pregi e difetti.Con la promessa di migliorarci e smussare quei piccoli difetti,perche' alla fine siamo umane.Ci sto pensando da un po' ad un'adozione a distanza,le associazioni sono tante,anche i bambini, dove si guarda c'e' bisogno.Mi informo.
Ciao buon lavoro

lory ha detto...

un post molto bello e in gran parte condivisibile!!!!! tanti auguri per TUTTO!!!!! un grande abbraccio lory

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